Novena a sant’Ignazio di Loyola

22 – 30 luglio 2022

In vista della festa di sant'Ignazio il 31 luglio e come conclusione della serie di lettere di SPN pubblicate durante quest'anno ignaziano (500° anniversario della conversione di sant'Ignazio), la Casa Balthasar invita a una novena a partire dal 22 fino al 30 luglio.


In view of the feast of St Ignatius on 31 July and as a conclusion to the series of SPN letters published during this anniversary year (500 years since the conversion of St Ignatius), the Casa Balthasar invites you to a novena from 22 to 30 July.



Inno Frumento di Cristo noi siamo, cresciuto nel sole di Dio, nell’acqua del fonte impastati, segnati dal crisma divino. In pane trasformaci, o Padre, per il sacramento di pace: un Pane, uno Spirito, un Corpo, la Chiesa una-santa, o Signore. O Cristo, pastore glorioso, a te la potenza e l’onore col Padre e lo Spirito Santo nei secoli dei secoli. Amen.

Venerdì 22

L’esperienza di solito insegna che dove ci sono molte opposizioni, lì si può sperare un frutto più grande. (Experientia docere solet quod ubi multae sunt contradictiones, ibi maior speratur fructus.)

Sabato 23

Bisogna dedicarsi con molto più ardore a domare l’uomo interiore piuttosto che il corpo, e a rompere i moti dell’animo piuttosto che le ossa. (Multo ardentius insistendum homini interiori domando quam corpori, et frangendis animi motibus quam ossibus.)

Domenica 24

Nessuno fa di più di chi fa una cosa sola. (Nemo plus agit quam qui unum agit.)

Lunedì 25

Voglio e non voglio non abitano nella nostra casa. (Volo et nolo non habitant in nostra domo.)

Martedì 26

La ricreazione si fa non perché lo studio dopo cena sarebbe nocivo, ma piuttosto perché i fratelli stiano insieme, conversino, si conoscano e si amino; questo è ciò che accende e alimenta la carità. (Non habetur recreatio ut non noceat studium post coenam, verum etiam ut fratres agant inter se, sermones conferant, noscant et ament; id est quod accendit et fovet caritatem.)

Mercoledì 27

Prevedere le cose da farsi, fare l’esame delle azioni compiute: queste sono regole sicurissime per agire rettamente. (Agenda praevidere et acta in censuram vocare, sunt fidissimae recte agendi regulae.)

Giovedì 28

Quelli che obbediscono solamente con la volontà, mentre la ragione fa resistenza, stanno nella vita religiosa con un piede solo. (Qui voluntate solum obediunt, repugnante ratione, uno tantum pede in religione versantur.)

Venerdì 29

Tutto quanto il miele che si può raccogliere dai fiori di questo mondo non ha tanta dolcezza quanta ne hanno il fiele e l’aceto del Signore Gesù. (Universum mel quod colligi potest a floribus huius mundi, tantam non habet dulcedinem quantam habet Domini Iesu fel et acetum.)

Sabato 30

Figlio mio, io voglio che tu sorrida e sia allegro nel Signore; un religioso non ha nessun motivo di lamentarsi, ne ha anzi molti per rallegrarsi. Per essere sempre lieto e allegro, sii umile sempre e sempre obbediente. (Ego ridere, fili mi, te volo, esseque in Domino hilarem; nullam habet religiosus moerendi causam, multas vero gaudendi; ut semper sis laetus et hilaris, esto humilis semper et semper oboediens.)


Orazione O Dio, che a gloria del tuo nome hai suscitato nella Chiesa sant’Ignazio di Loyola, concedi anche a noi, con il suo aiuto e il suo esempio, di combattere la buona battaglia del Vangelo, per ricevere in cielo la corona dei santi. Per il nostro Signore.



Saluto alla Vergine

Santa Maria, Madre di Dio

conservaci un cuore di fanciullo,

puro e limpido come acqua di sorgente.

Ottienici un cuore semplice

che non si pieghi ad assaporare

le proprie tristezze;

un cuore magnanimo nel donarsi,

facile alla compassione,

un cuore fedele e generoso

che non dimentichi alcun bene

e non serbi rancore di alcun male.

Formaci un cuore dolce e umile,

che ami senza esigere di essere riamato,

contento di scomparire in altri cuori;

un cuore grande e indomabile

così che nessuna ingratitudine

lo possa chiudere

e nessuna indifferenza lo possa stancare;

un cuore tormentato dalla gloria di Gesù,

ferito dal Suo Amore con una piaga

che non rimargini se non in cielo.

(P. de Grandmaison)